SIGMUND FREUD

Psicanalisi


Freud aveva fatto un'importante scoperta: che la chiave della nevrosi è nella psicologia. Questo voleva dire una netta rottura col passato,comportava il problema di una nuova impostazione della psicologia: significava la necessità di inventare una scienza nuova.
Infatti, dal 1895, Freud aveva cominciato la propria autoanalisi partendo proprio da un suo sogno. Quindi giunse alla conclusione che quest'ultimi hanno un significato, al quale si può arrivare, anche con l'autoanalisi, attraverso le associazioni libere. Infine, questi sogni rappresentano la realizzazione di un desiderio del giorno prima.

L'autoanalisi, con il sostegno dei sogni, strumento di cui egli diveniva sempre più padrone, continuò e si approfondì, dilatandosi nello spazio psichico e nel tempo e aprendogli la strada a fondamentali scoperte scientifiche e personali: l'inconscio e la censura, la libido infantile e il complesso edipico. Nel 1899 uscì il suo libro che trattava delle varie sfumature dei sogni in cui l'autore mostrava i suoi risultati e le sue ricerche che gli avevano occupato i suoi cinque anni precedenti. "L'interpretazione dei sogni" era il titolo con cui venne pubblicato l'anno successivo il suo lavoro, non casualmente nel 1900, data molto semplice da ricordare.
Gli anni dal 1895 al 1905 furono per lui straordinariamnete fertili , infatti egli stesso li definiva di splendido isolamento. In quel periodo, tra l'altro, perse il suo grande maestro Breuer e non aveva ancora dei seguaci. Anche i riconoscimenti che via via riceveva, erano dovuti al suo prestigio di neuropatologo. La psicoanalisi era ignorata, fraintesa o ritenuta scandalosa, causa ed ogetto di accuse e polemiche.
Intanto, l'atteggiamento di rifiuto dell'ambiente circostante si prestava, per sua consolazione, ad essere spiegato negli stessi termini in cui egli stesso tendeva a spiegarsi la resistenza di un nevrotico di fronte al materiale rimosso che gli veniva presentato. E difatti la diffusione della psicoanalisi iniziò a realizzarsi lentamente con sempre crescente successo, anche se non senza pesanti polemiche e malintesi esterni nè senza vivacissimi dissensi e contrasti interni.

Nel 1910, il Congresso di Norimberga tenta finalmente una prima organizzazione della psicoanalisi. Si fonda una Associazione ufficiale con un suo capo nella figura di Jung e con uno statuto ordinativo centrale e periferico.

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