Storie di uomini straordinari

George Foreman


Molto sensibile al problema della discriminazione razziale che lo aveva colpito in prima persona , Muhammad Ali prende subito a cuore le tematiche che colpiscono i fratelli neri meno fortunati di lui: a causa di un episodio di razzismo il giovane pugile getta il proprio oro olimpico nelle acque del fiume Ohio (solo nel 1996 ad Atlanta il CIO gli riconsegno' una medaglia sostitutiva).

Nel 1966 viene chiamato alle armi ma Muhammad Ali definendosi "obiettore di coscienza" rifiuta di partire per il Vietnam venendo condannato da una giuria composta di soli bianchi a cinque anni di reclusione.
Viene cosi' interrotta la sua carriera e la sua licenza viene ritirata da parte delle commissioni atletiche pugilistiche statunitensi.
Note sono le sue battute al riguardo:

" Ali, sai dov'e' il Vietnam? - Si, in TV. "

"Non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato 'negro' "

Torna sul ring nel 1971 in seguito alla sua assoluzione grazie a una irregolarita' nelle indagini svolte su di lui.
Vince 2 incontri per KO tecnico con Jerry Quarry e con Oscar Bonavena. Il successivo incontro, valido per il titolo mondiale dei massimi, lo vide sconfitto ai punti (144-142, 144-141 e 146-139) dal detentore del titolo Joe Frazier in quello che e' ricordato come "l'incontro del secolo".
Dopo 10 vittorie, Ali conobbe la seconda sconfitta contro Ken Norton ai punti, ma sempre ai punti si prese la rivincita. Ancora una vittoria ai punti, nel secondo match contro Frazier (che nel frattempo aveva perso il titolo), porta alla designazione di sfidante ufficiale.

Il 30 ottobre 1974 riconquista il titolo mondiale battendo per KO George Foreman a Kinshasa, Zaire. Ali vince l'incontro grazie ad una tattica che nessuno avrebbe mai pensato che attuasse; persino i suoi allenatori erano increduli e non si capacitavano. Il Campione si incolla alle corde per 8 riprese, facendo sfogare tutta la potenza di cui disponeva Foreman contro un bersaglio inaspettatamente "elastico" costituito dal corpo di Ali e le corde del ring; pur venendo colpito da pugni micidiali l'azione elastica delle corde attenuava la potenza dei colpi di Foreman. Quando, verso la fine dell'ottavo round, si accorge che Foreman e' stremato, Ali sferra una serie di jab e uppercut che fanno crollare il rivale al tappeto per il conteggio finale. E' stata una vittoria memorabile.



Qui sotto potete vedere l'8 round tra Ali e Foreman


Prima dell'incontro con Foreman si tenne anche la rivincita tra Ali e Frazier. Ai punti dopo 12 riprese vinse Ali. Il primo ottobre del 1975 Ali affronta Frazier per la terza ed ultima volta, mettendo in palio il suo titolo mondiale, per stabilire chi dei due sia definitivamente il piu' forte. L'incontro si tiene a Manila nelle Filippine e fu denominato "Thrilla in Manila". E' stato un match drammatico che ha visto i pugili combattere con enorme ardore, senza risparmiarsi un istante. Prima dell'inizio della quindicesima ed ultima ripresa l'allenatore di Frazier ritira il suo atleta, vedendolo letteralmente distrutto dai jab di Ali. Lo stesso Ali dichiara di non sapere se sarebbe in grado di continuare l'incontro qualora Frazier non si fosse ritirato. Comunque al momento del ritiro del rivale, il Campione era in vantaggio ai punti. Ancora oggi, per la rara bellezza tecnica e per l'enorme coraggio dimostrato da questi due immensi campioni, questo e' ritenuto da molti il piu' grande incontro di tutti i tempi.







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