Storie di uomini straordinari

Inizi, titolo dei pesi massimi, Sonny Liston


Inizio dicendo che forse e' il piu' grande sportivo della storia. Se non lo e', ci si avvicina molto. Sicuramente e' il pugile piu' forte di sempre. Partiamo pero' dall'inizio.
Cassius Clay nasce a Louisville nel 1942. Si iscrive in palestra all'eta' di 12 anni facendo gia' conoscere il suo talento. Il suo grande passo lo ha compiuto nel 1960 alle Olimpiadi di Roma. In questa manifestazione riesce a conquistarsi la medaglia d'oro nella categoria "Mediomassimi".

Allenato da Angelo Dundee, Clay arriva al mondiale a ventidue anni (1964) battendo in sette riprese Sonny Liston. Diventa cosi' nuovamente Campione Del Mondo, questa volta pero' dei pesi massimi. E' in questo periodo che Cassius Clay comincia a farsi conoscere anche per le sue dichiarazioni provocatorie e sopra le righe che hanno l'inevitabile conseguenza di far parlare molto di lui. Cosa che forse non sarebbe comunque successa se Ali, grazie al suo enorme carisma anche mediatico, non avesse avuto una reale presa sul pubblico. In effetti il suo modo di essere, spavaldo fino ad arrivare alla spacconeria, e' una notevole novita' "spettacolare" per quei tempi, esercitando un fascino immediato sul pubblico, sempre piu' assetato, grazie a quel meccanismo, di notizie e di informazioni sulla sua attivita'.
Il giorno dopo la conquista del titolo, nel 1964 Clay si converte alla fede musulmana, aderisce alla Nation of Islam e cambia il suo nome in Muhammad Ali. Rifiutato dalle principali sedi pugilistiche americane e da Las Vegas, il match di rivincita con Liston si disputa nel 1965 a Lewinston nel Maine: forse l'incontro piu' discusso del secolo.
Dopo appena un minuto il campione del mondo colpisce l'avversario con un colpo apparentemente innocuo, passato alla storia come il cosiddetto pugno fantasma (the phantom punch). Liston rimane al tappeto apparentemente tramortito; Clay sembra consapevole di non aver colpito cosi' duramente lo sfidante e lo invita con veemenza ad alzarsi per continuare il combattimento. Secondo gli esperti che hanno visionato al rallentatore la ripresa, il colpo di Clay, assestato da brevissima distanza e quasi invisibile, sembra aver colpito la tempia dell'avversario, che in quel momento stava portando un attacco con il suo caratteristico stile ed era fortemente sbilanciato in avanti. L'immagine del campione del mondo che sovrasta Liston al tappeto e' divenuta una delle icone della nostra epoca.



Qui sotto potete vedere un filmato tratto dalle Olimpiadi di Roma nel 1960



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